Parco archeologico di Ostia Antica – la Necropoli di Porto

Parco archeologico di Ostia Antica – la Necropoli di Porto

L’antica città di Ostia (da ostium “foce”) deve la sua origine alla vicinanza con il fiume Tevere e con il mare. Prima dell’alluvione del 1557, il corso del fiume era diverso da quello attuale, infatti, costeggiava il lato nord dell’abitato. Oggi, bagna solo un breve tratto a ovest.

Nel II secolo d.C., Ostia divenne più florida e popolosa, ospitando molteplici attività economico-commerciali legate ai vicini Porti Imperiali di Claudio e Traiano.

Dalla metà del III secolo d.C., molte attività commerciali furono trasferite a Porto. Le fonti letterarie raccontano che, a metà del VI secolo d.C., Ostia appariva abbandonata e isolata, perché la navigazione del fiume era piena di ostacoli. La necropoli di Porto è l’area di maggior interesse tra le aree monumentali.

 

La Necropoli di Porto

 

L’area della Necropoli di Porto, attualmente è composta da più di 200 edifici funerari. Era il limite meridionale di un grande sepolcreto formatosi sull’isola tra il Tevere e la Fossa Traiana (canale di Fiumicino). La necropoli si sviluppò ai lati della via Flavia tra la fine del I e il IV secolo d.C. con il progressivo accumularsi delle sepolture ai lati della strada, fino a occupare tutti gli spazi disponibili.

 

Le tombe della necropoli

 

La maggior parte delle tombe rinvenute è formata da una cella, solitamente quadrata, a uno o due piani alla quale spesso veniva addossato un recinto. Le celle potevano essere coperte con volte a botte o con un terrazzo piatto, mentre le facciate in mattoni erano movimentate da timpani triangolari ed elementi in travertino.

Spesso sulla facciata si possono leggere iscrizioni in latino o in greco che riportano il nome del proprietario, le dimensioni della tomba, le disposizioni testamentarie e le norme d’uso del sepolcro. Queste informazioni permettono di ricostruire la società di Portus, formata da un ceto medio di commercianti, liberti (schiavi liberati) e piccoli imprenditori. Le attività svolte dai defunti in vita venivano spesso rappresentate su mattoni posti ai lati delle iscrizioni; ad esempio si può vedere l’ostetrica che assiste al parto, il chirurgo nell’atto di operare, il fabbro nella sua officina, il commerciante di grano, ecc. Queste rappresentazioni sono espressioni di un’arte “popolare” grazie alle quali, possiamo conoscere la vita quotidiana degli antichi Portuenses.

Nella necropoli era presente anche uno strato sociale più povero, che seppelliva i propri morti nelle aree rimaste libere tra una cella e l’altra; sono tombe a cassone, tombe alla cappuccina (con una copertura di tegole a doppio spiovente), sepolture in casse di legno, in anfore o addirittura nella nuda terra.

 

Orario

 

Giovedì, venerdì, sabato, 1° e 3° domenica del mese dalle ore 10.00 alle ore 16.00

Il sito è raggiungibile percorrendo via dell’Aeroporto di Fiumicino sino a Via Cima Cristallo e poi Via Pal Piccolo, fino a via Monte Spinoncia 52.

Biglietti: ingresso gratuito.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 6583888

Il personale di vigilanza offre servizio di orientamento e di accoglienza al pubblico.

 

Fonte: https://www.ostiaantica.beniculturali.it

Lascia un commento