La presenza sul web per il settore funerario ed il suo indotto

La presenza sul web per il settore funerario ed il suo indotto

Riguardo al tema della morte, la maggior parte della gente ancora è un po’ scaramantica sull’argomento, a volte a causa delle proprie credenze religiose, a volte di usanze culturali o del territorio in cui si vive, consolidate nel tempo.   Non tutti però la pensano così, alle Startup questo argomento sembra piacere sempre di più. Nel mondo infatti stanno aumentando negli ultimi anni le iniziative imprenditoriali proprio nel settore funerario. L’onda della dirompente innovazione delle Startup sembra destinata ad abbattersi anche su questo settore. Anche il settore funerario ben presto diventerà high-tech, è solo una questione di tempo.

In tutto il mondo ormai si contano circa 100 startup nel settore funerario, diverse fra loro nei servizi, alcune offrono necrologi, altre servizi di cremazione, altre ancora servizi per i famigliari ai cimiteri e così via.

 

Anche in Italia ne sono nate alcune, tra cui la prima e la più importante “Wirebook” formalmente fondata nel 2015 ma già in cantiere ben tre anni prima. Wirebook è l’unico portale di riferimento nel settore, che aggrega le migliori aziende del settore funerario con gli utenti finali del servizio che potranno consultare online e fare le proprie scelte dal proprio dispositivo mobile come ormai si fa in tutti gli altri settori (es. Booking).

Wirebook ha l’obiettivo di connettere su un portale web, in un luogo appropriato e dedicato, le persone di ogni parte geografica nei momenti più tristi della vita.

Al suo interno Wirebook dispone di una parte commerciale chiamata Wirebooking, dedicata alle imprese che operano in tale settore e che già conta circa settanta aziende clienti. La sua mission è quella di creare una rete di operatori del settore per offrire un servizio sempre più professionale e sempre più presente sul web, con lo scopo di aumentare la visibilità dei nostri clienti e per aiutare la gente meno fortunata.

Infatti, Wirebook con questo nuovo progetto sostiene alcune associazioni che rendono più confortevole il periodo di fine vita dei malati terminali e la riabilitazione di lunghi periodi per gravi incidenti stradali. (es. Ant e Vittime della strada)

Altra app italiana è My Book, un diario virtuale dove raccogliere foto, video dei momenti più belli delle singole giornate, arricchite da frasi e pensieri. My Book è composto in due aree di testo, nella prima si possono descrivere le tre cose più belle realizzate nella giornata e nell’altra area si può scrivere se qualcosa non è andata nel verso giusto, come posso fare a migliorare per non sbagliare più sullo stesso avvenimento. Ogni utente con il suo My Book ha la possibilità di lasciarlo come eredità virtuale ai suoi cari quando non ci sarà più oppure dopo uno o più anni che scrive le sue esperienze di vita potrà rilegare un libro di consigli pratici con l’obiettivo di aiutare altre persone su argomenti in comune.

Come abbiamo già detto prima, anche in Italia il numero delle iniziative sul web cresce velocemente, dopo tutto, anche se non ancora diffuso come nelle nazioni tecnologicamente sviluppate, non è da sottovalutare il fatto che i decessi stimati nella nostra nazione è di circa 650.000 unità e sviluppano un volume d’affari di circa quattro miliardi e mezzo di euro l’anno.

A volte può sembrare strano per la gente ascoltare o pensare di affrontare il tema funerale allo stesso modo e con la stessa serenità di un sito per wedding planners. Può sembrare altamente improbabile che delle persone, di fronte a un’esperienza altamente emotiva e destabilizzante come un lutto, possano scegliere di affidarsi al freddo schermo di un computer piuttosto che alle rassicuranti ed esperte mani di un direttore di un’impresa funebre. Tuttavia,

questo trend, si sta espandendo in tutto il mondo: dalla Polonia all’India, dall’Italia agli Stati Uniti, e le Startup sembrano aver scovato un settore promettente. Giornali come il GuardianForbes e il New York Times hanno scritto diversi articoli a riguardo, sottolineando l’importanza e l’espansione di un fenomeno che attira l’attenzione di molti.

Inoltre, se si guardano su Google le tendenze relative alle ricerche online, salta all’occhio come, negli ultimi anni, ci sia stata una progressiva impennata nel motore di ricerca di parole chiave come “funeral home”.

La gente sembra volersi informare dunque, ma questo settore, più che offrire qui e là siti internet, non sembrava essere orientato alla comunicazione online.

Ci sono diversi tipi di Startup che riguardano il settore funerario, e offrono servizi molto diversi. Alcune Startup, si occupano delle ultime volontà delle persone, social network compresi e delle disposizioni sul fine vita.  Altre riguardano strettamente la cremazione o la gestione delle ceneri. Dall’interramento in aree verdi dove si ha  la possibilità di utilizzarle per la crescita di un albero, alla loro parziale dispersione in mare o nello spazio.

La tendenza più diffusa però, è quella di offrire dei portali come Wirebook che consentano con modalità e livelli di servizio diversi, di poter trovare in un unico sito tutte le informazioni sulle pompe funebri di una regione o di uno stato ed i loro servizi.

L’utilità di Wirebook è lagata a storie simili di difficoltà delle persone che dopo aver vissuto un lutto in famiglia si sono scontrate con la difficoltà e i costi esorbitanti di dover organizzare un funerale in fretta e furia in un momento magari di poca lucidità a causa della perdita del proprio caro. Nasce così l’idea di mettere a disposizione informazioni su internet, in modo tale che le persone più previdenti con la paura di affidarsi a professionisti non così professionali abbiano dove farlo. Il derivato è il progetto di Wirebook che nasce per poter soddisfare sia queste difficoltà che il poter offrire una maggiore trasparenza online rispetto a costi e modalità legate a funerali e fine vita.

Nel nostro Paese oggi sembra strano forse pensare di informarsi online per queste scelte, e magari in Italia l’impatto del fenomeno arriverà con qualche ritardo rispetto ad altri stati. Certo è che la tendenza sempre maggiore delle persone a usare internet per qualsiasi aspetto della propria vita prima o poi intaccherà con naturalezza anche questo settore.

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