Com’è possibile trasformare il dolore

Com’è possibile trasformare il dolore

Anche se pensiamo che non sia così, di base c’è che il desiderio che la maggior parte di noi si auspica è quello di vivere per sempre. Un desiderio che prescinde dall’appartenenza religiosa o culturale. A pensarci bene, infatti, per quanto diverse le religioni possano sembrare, ognuna di esse con il proprio rito e la propria pratica, mira alla felicità, alla pace e all’idea di lasciare un buon ricordo di noi. Senza indagare ulteriormente nel misticismo, introduco l’argomento di oggi: vivere per sempre.

Elia Angelini, fondatore di Wirebook LTD, ha potuto creare quella realtà attraverso sue stesse esperienze di vita che sono confluite all’interno di un testo, edito da Bruno editore, dal nome appunto “vivere per sempre”.

 

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LA STORIA DIETRO LE PAROLE

Aveva solo ventuno anni, quando dopo essersi da poco sposato, perse suo padre. Quella perdita lasciò un vuoto incolmabile che anni dopo si sarebbe allargato ulteriormente a causa della perdita di sua madre. Fortunatamente però, la vita che è fatta di equilibrio, così come toglie qualcosa, te la restituisce sotto un altro aspetto e rinnovata. Di fatto, contestualmente alla morte dei suoi genitori, Elia ebbe la sua prima figlia. Dopo la nascita, si susseguirono una serie di pensieri, alcuni legati al fatto che lui stesso avrebbe voluto avere, ancora i suoi genitori dai quali avrebbe potuto imparare tanto e dall’altra parte, l’idea che la sua stessa figlia, non aveva i nonni lo rammaricava parecchio.

 

L’IDEA DI UN DIARIO 2.0

Con questo dispiacere in pugno, decise allora di farne qualcosa di più grande al posto di viverlo semplicemente come un problema.

Ecco, che di lì a poco si recò da Stefania Sabatelli, proprietaria e mangaer di aziende e marchi che lavorano il marmo, consolidati a livello nazionale ed internazionale, imprenditrice e donna di successo, alla quale introdusse il progetto, attraverso una domanda: “che ne penseresti se in qualche modo facessimo vivere per sempre tutte le persone?”.

Stefania che per realizzare tutto quello che ha realizzato, ha saputo osare e guardare oltre, gli ha risposto che era un’idea matta ed Elia senza farselo ripetere due volte, le ha spiegato che per realizzare quello che ad altri sembra impossibile, bisogna essere un po’ matti.

Così fu.

 Stefania, dopo averci pensato qualche ora e qualche notte, decise di inserire uno dei marchi “Stone Memories inciso, nel mio cuore” all’interno del progetto di Wirebook.

COS’e’ UN DIARIO 2.0

Si chiama Wirebook e funziona esattamente come il diario che, avevamo quando eravamo adolescenti, al quale raccontavamo la nostra giornata, le nostre esperienze, regalando alle persone più care la possibilità di conoscerci e farci vivere per sempre.

L’utente può connettersi in qualsiasi momento, da telefonino o da pc, deve solo registrarsi, anche utilizzando le stesse credenziali dei profili social e poi, attivando il pulsante “condividi”, il programma genererà una e- mail che invierà ai contatti che l’utente ha selezionato, informandoli che Mario Rossi (un esempio di nome utente) ha aggiornato il suo diario.

Capite adesso, perché il sottotitolo di Wirebook è “aldilà del social”?

 

Roberta Ignazzi

 

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