L’eredità virtuale

L’eredità virtuale

L’era digitale ci pone davanti a nuove sfide. Quella dell’eredità virtuale è un argomento complicato, del quale pochi parlano.

Credo che la maggior parte di noi affidando ai social una parte della propria identità, si siano domandati almeno una volta nella vita, “che cosa resterà dei miei momenti felici? sarò stato capace di aiutare qualcuno in difficoltà raccontandogli un’esperienza che mi ha fatto crescere?”.

Certo, non sono riflessioni allegre da porsi ma qualcuno deve parlarne!

E’ inutile procrastinare o fingere di essere poco interessati al problema: è giunto il momento di iniziare a preoccuparci dei nostri cari amici avatar e della sorte di milioni e milioni di dati che trasciniamo a volte inconsapevolmente nell’universo della rete.

Che cosa fare quindi?

 Alcuni dei più noti social network come Facebook, Twitter o Google hanno già pensato ad una soluzione per custodire l’identità virtuale dell’utente deceduto.

E se… volessi vivere per sempre?

Sicuramente, il primo passo sarà quello di cercare un  luogo adatto che esaudisca il nostro desiderio.

Ad esempio, se una coppia decide di sposarsi, cercherà il ristorante adatto all’occasione. Non si accontenteranno del ristorante sotto casa a cui vanno la domenica!

Se voglio fare judo, cercherò una palestra, dove si pratica questo sport, invece, se volessi perdere peso, cercherei un’altra palestra.

Allo stesso modo, utilizzerei Facebook se mi sentissi sola o annoiata e volessi conoscere gente nuova. Stesso discorso per il lavoro. Voglio estendere la mia rete di contatti, che faccio? Creo un profilo professionale su LinkedIn.

Ancora. E se… volessi vivere per sempre?

In questo caso, la risposta si trova in un posto chiamato “Wirebook” (http://www.wirebook.com/).

Elia Angelini, l’ideatore di Wirebook ci spiega cosa è.

È la prima piattaforma dedicata alla memoria di chi ha deciso di vivere per sempre “aldilà del social”. È una piattaforma virtuale ed innovativa che si prefigge di mettere in contatto, a prescindere dal luogo di residenza e dalla condizione fisica dei suoi fruitori, persone (ad esempio parenti, amici e conoscenti) che così possono rivivere e condividere i momenti più belli della nostra vita.”

La chiave è l’idea di conservare.

Elia continua così: “Wirebook dà la possibilità di creare una pagina personale chiamata “My book”, che permette di custodire i ricordi più belli della nostra vita e di lasciarli in eredità ai nostri cari oppure di condividerli con chi vogliamo. My Book permette di ricordare e commemorare le persone a noi più care, personaggi famosi o date importanti da ricordare. Pensiamo a tutti gli attentati, le catastrofi naturali, gli incidenti mortali bisognerebbe trarne delle lezioni per il dopo, che ci aiutino a riflettere.”

Wirebook è l’unica piattaforma capace di custodire la memoria della persona defunta e conservarne la memoria affinché non si perda e se ne possa trarre insegnamento.

Quando devo prendere una decisione, mi capita di riflettere sul modo in cui una mia carissima amica agiva e di domandarmi: “cosa avrebbe fatto lei se..?”.

Se avessi conosciuto Wirebook prima, oggi potrei viverla pienamente, senza dovermi affidare ai ricordi che, spesso, non restano limpidi.

Noi non siamo eterni ma ti diamo la possibilità di vivere per sempre …

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